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Battere la destra per il buon governo della Capitale

News dal sito di Rutelli (fate girare)

Il 27 e il 28 aprile non è in gioco solamente il governo di Roma. Il vero confronto è fra la storia del modello di buona amministrazione del centrosinistra e un salto nel buio, nelle mani di una destra aggressiva e inconcludente. Dopo i risultati molto difficili delle elezioni politiche, il buon governo di Roma è determinante per l’equilibrio generale del paese. E di fronte ad un governo nazionale nel quale peserà moltissimo la Lega di Bossi, l’alleanza di centrosinistra ha tutte le carte in regola per difendere il ruolo della capitale e gli interessi nazionali.

Nel 1993 Roma era una città stanca e in declino, con una classe dirigente vecchia e decimata dagli scandali, rassegnata a vedere il suo nome associato all’idea di inefficienza e di corruzione. Dopo quindici anni oggi si parla di “modello Roma”, la prima città italiana a essere paragonata alle più grandi e moderne capitali europee. Questo non è accaduto per caso: in questi anni il centrosinistra ha saputo maturare un’idea di sviluppo e di crescita e ha saputo metterla in pratica.

I dati parlano chiaro. E’ cresciuta l’economia: nel periodo 2000-2006 la crescita media annua è stata quasi doppia del valore nazionale e anche nel 2007 la crescita dell’area romana è fra le più alte d’Italia. Insieme all’economia è cresciuta l’occupazione: occupati +15%, tasso di occupazione femminile +10,5, tasso di disoccupazione in diminuzione di oltre il 3%.

Il risultato del quale il centrosinistra deve andare più orgoglioso è il deciso salto quantitativo e qualitativo dei servizi offerti alla collettività, come l’aumento di oltre il doppio dei posti disponibili negli asili nido, da 8.300 a quasi 17.000, o il numero di soggetti beneficiari delle azioni di assistenza del Comune da 150 mila ad oltre 250 mila. Il nuovo sistema di agevolazioni Ici beneficia quest’anno 750mila famiglie , oltre a 50mila famiglie già esentate totalmente.

Per la Tari, tariffa rifiuti, i beneficiari delle riduzioni sono passati nel 2007 da 50mila a 155mila, di cui 65mila esenti e 90 mila ammissibili alla detrazione di 90 euro. Gli investimenti varati dal 2001 raggiungono 7,3 miliardi, a cui si aggiungono 4,2 miliardi programmati per il 2008-2010.

La realizzazione di grandi spazi internazionali come l’Auditorium , la straordinaria offerta culturale, la capacità di attrarre risorse dall’esterno, accanto alla decisa e costante crescita demografica sono le ragioni per le quali recentemente Roma è salita dal 23° all’8° posto nelle classifiche sulla qualità della vita nelle province italiane.

Il Nuovo Piano Regolatore Generale è il provvedimento simbolo di questo lavoro e rappresenta una svolta per la città. Un lavoro che non può essere disperso, abbandonando Roma nelle mani di una destra irresponsabile, capace solo di dire no, senza alcuna esperienza che non sia quella di insultare chi ha lavorato nell’interesse di tutti.

L’esperienza del “modello Roma” deve continuare, nelle mani di chi ha già dimostrato di sapersi adattare alle nuove sfide, capace di ascoltare i cittadini di qualunque orientamento politico, gli incerti e chi è rimasto deluso. Dobbiamo ricordare agli alleati di chi parla di “Roma ladrona,” che la Capitale si conferma una locomotiva per l’intera economia italiana, al centro di un sistema moderno e avanzato, aperto al mondo, che ha migliorato i suoi tradizionali punti di forza, dal turismo alla cultura, e ne ha costruiti di nuovi, nella ricerca, nell’innovazione, nei servizi avanzati alle imprese.

Di fronte a un’alleanza compatta e convinta nel sostegno a Francesco Rutelli, l’unico legame che unisce la destra è la voglia di distruggere, pronti ad allearsi a Roma con i peggiori rappresentanti del neofascismo dichiarato, come al governo sono vicini di poltrona con i leghisti, campioni di odio anti romano. Il ballottaggio del 27 e 28 aprile fra Francesco Rutelli e Gianni Alemanno parte dallo straordinario risultato dei dieci Municipi che hanno già dato al centrosinistra la maggioranza al primo turno, e affida a tutti i cittadini romani una scelta che decide per il futuro della città, per una rivincita che avrà un grande valore anche nazionale. Bisogna lavorare fino all’ultimo minuto per riportare al voto tutti i romani che hanno scelto Rutelli al primo turno, per convincere gli indecisi, per confermare e rafforzare un’esperienza politica e amministrativa che ha permesso a tutti i cittadini romani di tornare a essere orgogliosi della nostra città e fiduciosi del suo futuro.

Pubblicato il 19/4/2008 alle 11.9 nella rubrica Diario.

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