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APPELLO DI ANNA FINOCCHIARO AGLI INDECISI

In questo mese e mezzo di campagna elettorale in cui ho percorso tutta la Sicilia, ho incontrato tante persone, famiglie, lavoratori, sindacalisti, imprenditori, madri, insegnanti, commercianti, ambientalisti, studenti, ragazze, ragazzi, uomini e donne che mi hanno confermato il senso pieno della sfida che si gioca nella nostra Isola.
E' stata una campagna elettorale appassionante, in cui ho potuto toccare con mano ancora una volta i bisogni delle siciliane e dei siciliani: la necessità si un lavoro buono e stabile, infrastrutture efficienti e moderne, una burocrazia meno ostile, una sanità efficiente, la possibilità di creare impresa sana. Ho percepito chiaramente il desiderio di cambiare l'attuale situazione di staticità e di isolamento e la voglia di avere speranza nel futuro.

Di fronte a questi bisogni così concreti, quella che è in corso in Sicilia per la Presidenza della Regione non è una battaglia ideologica. E' invece il confronto tra due visioni della Sicilia profondamente differenti, è la scelta tra la premodernità e la staticità della continuità col passato, incarnati dal mio avversario, e il cambiamento e la modernità che io voglio per la Sicilia.

Il mio programma prevede 4 priorità fondamentali: la legalità e la lotta alla mafia come precondizioni dello sviluppo, un piano per le infrastrutture che renda la Sicilia una regione come le altre, la riforma dell'amministrazione regionale accompagnata dal controllo e dall'efficienza della spesa pubblica, un grande investimento sui giovani.

La legalità è il presupposto fondamentale per ogni politica pubblica in Sicilia e va perseguita non solo con l'indagine e la repressione, ma rendendola conveniente per imprese e lavoratori. Rilanciare lo sviluppo dell'economia siciliana significa in primo luogo realizzare, prima del Ponte, le infrastrutture necessarie per la mobilità interna: strade, autostrade, ferrovie e porti perché le persone e le merci possano spostarsi nell'Isola. La riforma della Pa è necessaria perché la Regione non costituisca un ostacolo, ma sia il volano di questa rinascita. La spesa pubblica va messa sotto controllo, resa più efficiente e più efficace. Infine, i giovani. Ho stretto un patto con le ragazze e i ragazzi siciliani, le migliori risorse che abbiamo e che ogni anno sono in gran numero costretti a lasciare l'Isola per affermarsi e trovare un lavoro buono. Ho promesso loro che, se sarò eletta, non sarà più così, e che investiremo sul loro futuro, che è anche il futuro di tutti i siciliani.

Questi punti del programma hanno trovato consonanza con le richieste e le proposte degli imprenditori, dei sindacati, dei professionisti, dei ricercatori e dei docenti universitari, dei medici. Non è un caso. Di modernità ce n'è una, ed è quella che ho descritto in campagna elettorale. Bisogna chiudere col passato delle clientele, del lavoro come favore, dell'autonomismo straccione che rivendica ma chiede allo Stato col cappello in mano. E' necessario puntare con forza e con coraggio sul cambiamento, sulla possibilità concreta che la Sicilia ha di utilizzare le proprie risorse per rilanciare lo sviluppo nella legalità. Chi vuole farlo, chi vuole scegliere la modernità, voti per me, Anna Finocchiaro. In gioco c'è il futuro della nostra Terra.

Pubblicato il 11/4/2008 alle 12.49 nella rubrica Diario.

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