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luogo d'incontro per gli attivisti del Partito Democratico

17 aprile 2008
NETTA SCONFITTA MA ORA RINNOVIAMO IL PD

Ecco come Anna Finocchiaro dal suo blog ha risposto:
"Il dato di partenza era di grande sfavore per il partito di Veltroni. E' stata una bella esperienza personale e politica perche' ho avuto modo di vedere e apprezzare una Sicilia bellissima, anche se minoritaria, che vuole crescere ed uscire da logiche vecchie e negative. Ho fatto la cosa giusta, perche' questa Sicilia, questa voglia di crescere va assecondata.
Abbiamo avuto un grosso problema di debolezza delle liste.
Questo accade quando non tutti lavorano con la stessa intensita' la forza e la passione. Poi aggiungerei il fatto che in alcuni territori non siamo stati presenti. E' evidente che, nel voto regionale una parte del nostro elettorale ha preferito un altro schieramento. Dobbiamo cominciare innanzitutto rinnovando veramente il Partito democratico. Il Pd e' giovane a livello nazionale, ma direi che e' appena un bambino in Sicilia. Dobbiamo esaminare con grande attenzione il risultato, per capire come uscire da questa situazione. Ho conosciuto tanti giovani che dobbiamo coinvolgere e mettere in prima linea.
Noi ci abbiamo creduto tutti allo stesso modo, non ci abbiamo messo tutti la stessa passione, lo stesso sforzo. Adesso dobbiamo continuare. Il volto della Sicilia si può cambiare.
Vorrei ringraziarvi per la passione, per l'entusiasmo e per l'affetto che mi avete dimostrato, e ancora un grazie per le vostre bellissime parole.




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17 aprile 2008
Il deputato regionale Apprendi ribadisce: ""Di fronte a un risultato elettorale così deludente è doveroso avviare un processo di autocritica all'interno del Pd"

"Di fronte a un risultato elettorale così deludente è doveroso avviare un processo di autocritica all'interno del Pd. Lo stesso Walter Veltroni ha precisato che bisognerà rafforzare il gruppo dirigente del Partito democratico nell'Isola". E' quanto sostiene il deputato del Pd, Pino Apprendi, commentando la scelta dei candidati e la mancata presentazione delle liste legate ad Anna Finocchiaro a Enna e Caltanissetta.

"La scelta dei candidati - precisa Apprendi - ha sottinteso una certa volontà di perdere e ha fatto il paio con un istinto di auto-conservazione dimostrato da una parte dell'attuale classe dirigente. Tutto questo ha frenato il consenso nonostante avessimo dalla nostra la garanzia di una candidatura eccellente come quella di Anna Finocchiaro".
fonte: ANSA


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17 aprile 2008
Svolta a destra e governabilità. Ma dove sono finiti i voti della Sinistra Arcobaleno? Nel Partito Democratico, e vi spieghiamo per quale ragione

Alla fine la riforma elettorale l’hanno fatta gli italiani: più saggi dei loro governanti. Una riforma sostanziale che ha sconvolto la geografia politica del Paese, con risvolti che possiamo definire storici. Rimane comunque su queste elezioni l’indelebile macchia della mancanza del voto di preferenza.In Italia raramente accadano fenomeni “netti” e chiari come in questa occasione: stavolta la soluzione non è il solito pastrocchio “all’italiana”.

La mancata riforma del sistema elettorale, che determinò la sostanziale ingovernabilità del Paese nella passata legislatura, ha convinto gli italiani a concentrare il voto, a serrare le fila.

La battente campagna di Silvio Berlusconi per il “voto utile” ha fatto il resto ed ha dato i risultati voluti.Non c’è dubbio che i cittadini hanno votato tenendo presente, forse con un realismo maggiore dei partiti e dei loro leader, ciò che è successo negli ultimi dieci anni nel Paese.Analizziamo dettagliatamente alcuni punti salienti.

E’ passato il messaggio di Berlusconi e, in parte molto minore, di Veltroni, sul “voto utile”, che ha confermato negli elettori un concetto già presente ovvero che il voto utile sarebbe stato quello che avrebbe garantito al governabilità.

L’elettorato si è spostato a destra in modo netto: questa migrazione era iniziata ancor prima della campagna elettorale con la costituzione del Partito Democratico che ha trasformato una forza di origine social-comunista, in un partito socialdemocratico.Iniziamo dall’estrema sinistra: abbiamo assistito alla totale sconfitta della Sinistra Critica, del Partito Comunista dei Lavoratori e di tutte le formazioni radicali.

Qui il voto utile non ha pesato: è mancato il voto e basta, il consenso, la condivisione delle idee: non c’è altezza senza base. Stesso discorso vale per il PSI.

Clamoroso il risultato negativo della Sinistra Arcobaleno che non ha rappresentanti nel Parlamento: la somma delle sue forze, con riferimento alle elezioni politiche del 2006 era la seguente:Rif.com. 5,84 % Sinistra Democratica (stima) 0,5% Comunisti Italiani 2,32 % Feder. dei Verdi 2,06 % Con una pregressa forza totale pari quindi all’10,72 %.

Ha ottenuto il 3,1% con una “teorica” perdita dell’7,62%.Qui ha pesato il voto utile, ma è opinione diffusa che abbia pesato ancor di più il massimalismo che ha impedito a Prodi di sviluppare il programma di governo. Infatti le posizioni di partenza, come sopra ricordate, non includevano l’Arcobaleno tra le forze che avrebbero potuto ottenere un “voto non utile”.

Qualcuno ha avanzato l’ipotesi che parte dei voti dell’Arcobaleno siano andati, al Nord, addirittura alla Lega.

Non siamo d’accordo.Un elettorato altamente ideologizzato, “impegnato” in linea di principio, come quello della sinistra massimalista, non si sposta in modo così compulsivo, così antitetico.

E’ più verosimile che i voti dell’arcobaleno abbiano seguito il P.D., la sua evoluzione in chiave di forza socialdemocratica, le sue concrete possibilità di successo, la governabilità.I voti che mancano all’Arcobaleno li ritroviamo nel Partito Democratico: infatti nelle politiche del 2006 l’Ulivo insieme all’Italia dei Valori, avevano ottenuto il 29,8% dei voti, oggi hanno ottenuto insieme il 37,5%, esattamente il 7,7% in più, ovvero i voti che “mancano” alla Sinistra Arcobaleno.

Per il P.D. è una vittoria … di Pirro, paradossale, non voluta, ma pur sempre una vittoria. La sconfitta netta dell’Arcobaleno rappresenta comunque la disapprovazione della linea politica dei partiti che compongono la coalizione. E’ una sconfitta di forma e di sostanza.

L’UDC di Casini scende dal 6,8% al 5,6%, e non c’è dubbio che questi voti siano andati al PDL insieme a quelli dell’UDEUR, dei Riformatori di Dini, ed a quelli degli elettori che non si sono riconosciuti nel PD: una migrazione valutabile intorno al 4%.Analizzando il voto a destra si nota che il risultato del PDL ovvero di Forza Italia più Alleanza Nazionale ed MPA, è oggi pari al 37,4% ovvero, rispetto al 36, 5% ottenuto nel 2006, lo 0,9% in più.

Questo ci porta a ritenere che Il PDL abbia pescato al centro, ma abbia contemporaneamente ceduto anch’esso qualcosa a destra: verso la Lega che ottiene il 3,7% in più, ed in piccola parte verso La Destra di Storace e Santanché, che ottiene il voto di molti elettori scontenti dell’evoluzione di Alleanza Nazionale voluta da Fini.Sembra chiaro che la migrazione dell’elettorato si è mossa tutta verso destra, senza riserve.

Ma ognuno ha “preso” qualcosa alla sua sinistra: altre interpretazioni non sembrano verosimili.Conclusivamente il mandato politico e sociale a governare, conferito a Berlusconi ed alla destra è chiaro. I cittadini attendono provvedimenti e non vogliono più ascoltare alibi che giustifichino ingovernabilità e soluzioni di comodo o non efficaci.Un’ultima annotazione è doverosa: l’elettorato italiano, soprattutto a sinistra, sembra aver abbandonato il voto “ideologico”, il voto di principio e massimalista. Su questo si dovrà aprire una approfondita riflessione che non riguarda solo la Sinistra.

Lo “zoccolo duro” non esiste più, il Paese ha maturato la scelta della necessità della governabilità, sopra ogni altra considerazione, con questo tutti i partiti dovranno fare i conti: forse è veramente nata la Terza Repubblica.

fonte: siciliainformazione - articolo di Giuseppe Di Bella


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17 aprile 2008
Ileana Argentin a "Porta a Porta"
sintonizzatevi con Porta a Porta su RAI UNO è ospite la nostra carissima onorevole  Ileana Argentin

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16 aprile 2008
Tutti gli eletti
 

Deputati e senatori della XVI Legislatura

Ecco la nuova formazione del Partito Democratico sia alla Camera che al Senato. In tutto sono circa 217 deputati e 118 senatori. Alla Camera 61 scranni saranno occupati dalle donne mentre al Senato ci saranno 34 senatrici. A questi si aggiungono i seggi provenienti dagli elettori residenti all’estero. Secondo gli ultimi conteggi del Ministero dell'Interno, alla Camera il PD ha ottenuto finora 6 seggi per un totale di 331.567 voti, pari a 32.728%, e 2 al Senato su un totale di 308.157 voti, pari al 33,154%.

Alcuni candidati, distribuiti in più circoscrizioni, una volta eletti, hanno comunicato le loro opzioni:
alla Camera Rosy Bindi opta per la Toscana, Massimo D’Alema per la Puglia, Cesare Damiano per il Piemonte 2, Beppe Fioroni per il Lazio 2, Dario Franceschini per l’Emilia Romagna, Giovanna Melandri per la Liguria, Walter
Veltroni per il Lazio 1.

Di conseguenza, per effetto di queste decisioni, subentrano Francesco Tempestini (Veneto 2), Bruno Cesario (Campania 1), Maria Farina Coscioni (Friuli Venezia Giulia), Tonino Russo (Sicilia 1), Susanna Cenni (Toscana), Antonio Rugghia (Lazio 1), Pierluigi Mantini (Lombardia 1), Tonino Cuomo (Campania 1), Marilena Samperi (Sicilia 2).

Stessa logica per il Senato: Anna Finocchiaro opta per l’Emilia Romagna, Maria Pia Garavaglia per il Veneto, Franco Marini per l’Abruzzo, Nicola Latorre per la Puglia. Di conseguenza subentrano: Vincenzo Vita, Francesca Marinaro, Roberto Di Giovan Paolo (Lazio), Maria Antezza (Basilicata).

Tutti gli eletti


SENATO

PIEMONTE

BONINO EMMA
DELLA SETA ROBERTO
MARINO MAURO MARIA
NEGRI MAGDA
MARCENARO PIETRO
LEDDI MARIA MAIOLA
CECCANTI STEFANO


LOMBARDIA

VERONESI UMBERTO
CERUTI MAURO
ICHINO PIETRO EMILIO ANTONIO
BAIO EMANUELA
D'AMBROSIO GERARDO
BOSONE DANIELE
BASSOLI FIORENZA
TREU TIZIANO
VIMERCATI LUIGI
RUSCONI ANTONIO
GALPERTI GUIDO
FONTANA CINZIA MARIA
ROILO GIORGIO
ROSSI PAOLO
ADAMO MARILENA


VENETO

MORANDO ANTONIO ENRICO
GARAVAGLIA MARIAPIA
GIARETTA PAOLO
CASSON FELICE
NEROZZI PAOLO
FISTAROL MAURIZIO
DONAGGIO CECILIA FRANCA
STRADIOTTO MARCO


FRIULI VENEZIA GIULIA

PEGORER CARLO
BLAZINA TAMARA
PERTOLDI FLAVIO


LIGURIA

PINOTTI ROBERTA
GUSTAVINO CLAUDIO ANTONIO
LUSI LUIGI


EMILIA ROMAGNA


FINOCCHIARO ANNA MARIA PAOLA L
SANGALLI GIAN CARLO
ZAVOLI SERGIO
BASTICO MARIANGELA
VITALI WALTER
GHEDINI RITA
BERTUZZI MARIA TERESA
MERCATALI VIDMER
PIGNEDOLI LEANA
BARBOLINI GIULIANO
SOLIANI ALBERTINA


TOSCANA

CHITI VANNINO
FRANCO VITTORIA
SERRA ACHILLE
PASSONI ACHILLE
FILIPPI MARCO
MARCUCCI ANDREA
DELLA MONICA SILVIA
PERDUCA MARCO
LIVI BACCI MASSIMO
GRANAIOLA MANUELA


UMBRIA

RUTELLI FRANCESCO
AGOSTINI MAURO
FIORONI ANNA RITA
DI GIROLAMO LEOPOLDO


MARCHE

TONINI GIORGIO
AMATI SILVANA
MAGISTRELLI MARINA
ROSSI NICOLA
MORRI FABRIZIO


LAZIO

DEL VECCHIO MAURO
ZANDA LUIGI ENRICO
MARINO IGNAZIO ROBERTO MARIA
RANUCCI RAFFAELE
MILANA RICCARDO
GASBARRI MARIO
D'UBALDO LUCIO ALESSIO
COSENTINO LIONELLO
VITA VINCENZO
MARINARO FRANCESCA
DI GIOVAN PAOLO ROBERTO


ABRUZZO

MARINI FRANCO
LEGNINI GIOVANNI


CAMPANIA


FOLLINI GIUSEPPE MARCO
ANDRIA ALFONSO
CARLONI ANNA MARIA
DE LUCA VINCENZO
SIRCANA SILVIO EMILIO
INCOSTANTE MARIA FORTUNA
VILLARI RICCARDO
ARMATO TERESA
CHIAROMONTE FRANCA
MUSI ADRIANO


PUGLIA

DE CASTRO PAOLO
LATORRE NICOLA
CAROFIGLIO GIOVANNI GIANRICO
MONGIELLO COLOMBA
PROCACCI GIOVANNI
PORETTI DONATELLA
MARITATI ALBERTO
TOMASELLI SALVATORE


BASILICATA



BUBBICO FILIPPO
CHIURAZZI CARLO
MARIA ANTEZZA


CALABRIA

DE SENA LUIGI
BRUNO FRANCESCO FRANCO
MAZZUCONI DANIELA
BIANCHI DORINA


SICILIA

LUMIA GIUSEPPE
BIANCO VINCENZO ENZO
PAPANIA ANTONINO
SERAFINI ANNA MARIA
CRISAFULLI VLADIMIRO ADOLFO
ADRAGNA BENEDETTO
GARRAFFA COSTANTINO



CAMERA

Piemonte circoscrizione 1

FASSINO PIERO FRANCO RODOLFO
BOCCUZZI ANTONIO
ROSSOMANDO ANNA
MERLO GIORGIO
CALGARO MARCO
VERNETTI GIOVANNI GIANNI
ESPOSITO STEFANO
PORTAS GIACOMO ANTONIO
LUCA' DOMENICO MIMMO


PIEMONTE circoscrizione 2

BOBBA LUIGI
DAMIANO CESARE
LOVELLI MARIO
BARBI MARIO
FIORIO MASSIMO
RAMPI ELISABETTA


LOMBARDIA circoscrizione 1

COLANINNO MATTEO
LANZILLOTTA LINDA
POLLASTRINI BARBARA MARIA SIMO
QUARTIANI ERMINIO ANGELO
FARINONE ENRICO
COLOMBO MARCO FURIO
DE BIASI EMILIA GAZIA
FIANO EMANUELE
PELUFFO VINICIO GIUSEPPE GUIDO
MOSCA ALESSIA MARIA
ZACCARIA ROBERTO
DUILIO ERCOLINO LINO
PIER LUIGI MANTINI


LOMBARDIA circoscrizione 2

LETTA ENRICO
CORSINI PAOLO
BINETTI PAOLA
MISIANI ANTONIO
MARANTELLI DANIELE
SANGA GIOVANNI
CODURELLI LUCIA
LUSETTI RENZO
FERRARI PIERANGELO
BRAGA CHIARA


LOMBARDIA circoscrizione 3

SORO ANTONIO GIUSEPPE
PIZZETTI LUCIANO
TURCO MAURIZIO
ZUCCHI ANGELO
CARRA MARCO


TRENTINO ALTO ADIGE

BRESSA GIANCLAUDIO
FRONER LAURA
GNECCHI MARIALUISA


VENETO Circoscrizione 1

CALEARO CIMAN MASSIMO
NACCARATO ALESSANDRO
MIOTTO ANNA MARGHERITA
MOGHERINI REBESANI FEDERICA
FOGLIARDI GIAMPAOLO
DAL MORO GIAN PIETRO
TESTA FEDERICO
SBROLLINI DANIELA


VENETO Circoscrizione 2

FRANCESCO TEMPESTINI
MARTELLA ANDREA
BARETTA PIER PAOLO
RUBINATO SIMONETTA
VIOLA RODOLFO GIULIANO
MURER DELIA

FRIULI VENEZIA GIULIA

MARIA FARINA COSCIONI
MARAN ALESSANDRO
STRIZZOLO IVANO
ROSATO ETTORE

LIGURIA

MELANDRI GIOVANNA
ORLANDO ANDREA
GAROFANI FRANCESCO SAVERIO
TULLO MARIO
ZUNINO MASSIMO
ROSSA SABINA


EMILIA ROMAGNA


BERSANI PIER LUIGI
FRANCESCHINI DARIO
LENZI DONATA
MIGLIAVACCA MAURIZIO
CASTAGNETTI PIERLUIGI
MOTTA CARMEN
MIGLIOLI IVANO
VASSALLO SALVATORE
MARCHI MAINO
ZAMPA SANDRA
MARCHIGNOLI MASSIMO
LA FORGIA ANTONIO
BRATTI ALESSANDRO
ALBONETTI GABRIELE
BELTRANDI MARCO
MARCHIONI ELISA
BRANDOLINI SANDRO
GHIZZONI MANUELA
BENAMATI GIANLUCA
DE MICHELI PAOLA

TOSCANA

VENTURA MICHELE
BINDI ROSARIA ROSY
CUPERLO GIOVANNI
FONTANELLI PAOLO
GIACOMELLI ANTONELLO
CECCUZZI FRANCO
REALACCI ERMETE
MATTESINI DONELLA
FLUVI ALBERTO
SCARPETTI LIDO
LULLI ANDREA
RIGONI ANDREA
MARIANI RAFFAELLA
SANI LUCA
VELO SILVIA
DE PASQUALE ROSA
GATTI MARIA GRAZIA
NANNICINI ROLANDO
SUSANNA CENNI


UMBRIA


SERENI MARINA
BOCCI GIANPIERO
VERINI WALTER
GOZI SANDRO
TRAPPOLINO CARLO EMANUELE

MARCHE

MERLONI MARIA PAOLA
GIOVANELLI ORIANO
PISTELLI LAPO
AGOSTINI LUCIANO
VANNUCCI MASSIMO
DE TORRE MARIA LETIZIA
CAVALLARO MARIO


LAZIO Circoscrizione 1

MADIA MARIA ANNA
WALTER VELTRONI
GENTILONI SILVERI PAOLO
GASBARRA ENRICO
META MICHELE POMPEO
ARGENTIN ILEANA
POMPILI MASSIMO
CARELLA RENZO
MORASSUT ROBERTO
GIACHETTI ROBERTO
TOCCI WALTER
COSCIA MARIA
BACHELET GIOVANNI BATTISTA
TIDEI PIETRO
RECCHIA PIERFAUSTO
RUGGHIA ANTONIO


LAZIO Circoscrizione 2

FERRANTI DONATELLA
FIORONI GIUSEPPE
SPOSETTI UGO
AMICI MARIA TERESA SESA
MECACCI MATTEO

ABRUZZO

TURCO LIVIA
LOLLI GIOVANNI
TENAGLIA LANFRANCO
GINOBLE TOMMASO
D'INCECCO VITTORIA

CAMPANIA Circoscrizione 2

PICIERNO GIUSEPPINA PINA
IANNUZZI BARBATO TINO
VACCARO GUGLIELMO
BOFFA COSTANTINO
PEDOTO LUCIANA
BONAVITACOLA FULVIO
PEPE MARIO
GRAZIANO STEFANO
CUOMO TONINO


PUGLIA

D'ALEMA MASSIMO
MASTROMAURO MARGHERITA ANGE
GRASSI GEROLAMO GERO
BORDO MICHELE
BELLANOVA TERESA
CAPANO CINZIA
LOSACCO ALBERTO
BOCCIA FRANCESCO
VICO LUDOVICO
CONCIA ANNA PAOLA
GAGLIONE ANTONIO
RIA LORENZO EMILIO
SERVODIO GIUSEPPINA
GINEFRA DARIO


BASILICATA

MARGIOTTA SALVATORE
LUONGO ANTONIO
ZAMPARUTTI ELISABETTA



CALABRIA


MINNITI DOMENICO MARCO
VILLECCO CALIPARI ROSA MARIA
OLIVERIO NICODEMO NAZZARENO
LARATTA FRANCESCO
LO MORO DORIS
LAGANA' MARIA GRAZIA FORTUGNO
MARINI CESARE


SICILIA Circoscrizione 1

SIRAGUSA ALESSANDRA
CAPODICASA ANGELO
D'ANTONI SERGIO ANTONIO
MARTINO PIERDOMENICO
CARDINALE DANIELA
CARRA ENZO
TONINO RUSSO

SICILIA Circoscrizione 2

BERETTA GIUSEPPE
GENOVESE FRANCANTONIO
BERNARDINI RITA
LEVI RICARDO FRANCO
CAUSI MARCO
BURTONE GIOVANNI
MARILENA SAMPERI

SARDEGNA

PARISI ARTURO MARIO LUIGI
SCHIRRU AMALIA
FADDA PAOLO
PES CATERINA
CALVISI GIULIO
MARROCU SIRO
MELIS GUIDO SALVATORE GUIDO




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16 aprile 2008
Il 27 ed il 28 scegli di contare
 
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16 aprile 2008
Sicilia, Rita Borsellino per un pugno di voti

riporto questo articolo di Gemma Contin apparso oggi su LIBERAZIONE affinché riflettiamo sulla negazione della rappresentanza politica malgrado i tantissimi voti riportati

"Il dato delle elezioni regionali in Sicilia rappresenta una beffa in più rispetto alla disfatta della Sinistra arcobaleno a livello nazionale. Lo schiaffo di troppo è dato dall'aver raggiunto il 4,944%, con un totale di 124.916 voti di lista e con una manciata di voti, forse meno di 3.000, che rappresenta quello zero virgola zero sei per cento che avrebbe consentito alla coalizione della sinistra rosso-verde di eleggere almeno un suo rappresentante all'Assemblea regionale siciliana.
Invece si parte da una tabula rasa, perché Rita Borsellino, capolista della Sinistra arcobaleno, non entrerà nel novero degli eletti a Palazzo dei Normanni, pur avendo ottenuto la coalizione 28.432 voti a Palermo, pari al 4,946% (anche se nel momento in cui scriviamo mancano circa 100 seggi i cui dati sono bloccati in corso di verifica all'Assessorato agli Enti locali).
La Sinistra arcobaleno è andata abbastanza bene anche ad Agrigento, con oltre 9.844 voti e il 4,128%; a Caltanissetta, con 9.224 voti e il 6,81%; persino a Catania, terra di Finocchiaro e di Lombardo, dove i quattro partiti con capolista Borsellino hanno ottenuto 23.931 voti e il 4,044%. Oltre la soglia del 5% a Enna, dove si sono avuti 4.567 voti e il 5,229%; a Ragusa, con 8.665 voti e il 5,468%; a Siracusa, con 154.416 voti e il 6,839% e addirittura a Trapani, dove la Sinistra arcobaleno ha raccolto 13.286 voti e il 5,836%.
La provincia in cui tutto è tracollato è stata Messina, dove a fronte di 12.553 voti si è arrivati al 3,377%. E siccome la legge elettorale regionale è più che una "porcata", lo sbarramento percentuale al 5% - calcolato sull'insieme dei voti accorpati su base regionale, a prescindere dal risultato conseguito nei singoli collegi provinciali - di fatto impone che tale soglia sia superata almeno in sei province su nove, pena la "sottrazione" del diritto di rappresentanza - un vero e proprio furto di voti e di preferenze - di una forza politica che pure in alcune città ha sfiorato il 7%, il che è un vero schiaffo in faccia alle compagne e ai compagni siciliani, se rapportato al dato politico nazionale.
La Sicilia in ogni caso ha scelto a stragrande maggioranza Raffaele Lombardo, il successore di Totò Cuffaro, che - con 1.087.977 voti e il 65,5% ottenuti complessivamente dalla coalizione di centrodestra - diventa il nuove "governatore" dell'Isola. Nella coalizione di Lombardo il Pdl berlusconiano ha pesato per il 33%, il Movimento per l'autonomia per il 14,2, l'Udc di Cuffaro per il 12,4%.
Nello schieramento di centrosinistra Anna Finocchiaro ha ottenuto complessivamente - quando sono scrutinati 5130 seggi su 5300 - 835.841 voti e il 30,3%. Il Pd veltroniano raggiunge il 18,8%, La Sinistra arcobaleno il 4,9, l'Italia dei Valori l'1,8%.
Non entrano all'Assemblea regionale né la Destra-Fiamma Tricolore, con l'1,5%, né Forza Nuova, con lo 0,1%, e neppure Sonia Alfano, la quale, con gli Amici di Beppe Grillo, in una versione che qui in Sicilia ha rappresentato il peggio del qualunquismo antipolitico, ha ottenuto l'1,7%.
Per finire, in questa Beresina del Sud, Lombardo ha ottenuto il 67,559% ad Agrigento contro il 30,655 di Finocchiaro; il 63,294 a Caltanissetta contro il 32,691; il 72,727% a Catania contro il 22,711; il 55,239% a Enna - prima volta che il centrodestra prende la maggioranza in questa provincia il cui vero dominus è da molti anni Mirello Crisafulli (rieletto dal Pd al Senato) - contro il 40,369 del tandem Finocchiaro-Borsellino.
A Messina Lombardo è a quota 69,705% contro il 26,381 di Finocchiaro; a Ragusa ottiene il 62,838% contro il 34,179; a Siracusa il 63,991% contro il 33,25; a Trapani il 67,632% contro il 30,245 ottenuto assieme dal Pd, Sinistra arcobaleno e Italia dei Valori.
Nell'emiciclo dell'Assemblea regionale siciliana, primo parlamento al mondo instaurato da Federico II nell'undicesimo secolo, andranno a sedersi 61 deputati regionali del centrodestra e 29 del centrosinistra.
Di fatto a Palazzo dei Normanni, a rappresentare la volontà, i diritti, i bisogni dei siciliani, ci saranno soltanto quattro partiti: il Popolo delle Libertà, il Partito democratico, il Movimento per l'autonomia e l'Unione di centro di Totò Cuffaro, che ha regalato a Pierferdinando Casini anche gli unici tre senatori che l'Udc potrà esibire a Palazzo Madama, primo lo stesso Totò-Vasavasa che si è guadagnato così l'immunità parlamentare.


16/04/2008


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15 aprile 2008
Alle 16.30 Speciale Amministrative
Questo pomeriggio Nessuno Tv segue, con uno speciale di Presa Diretta, i risultati delle elezioni amministrative 2008. Perticolare attenzione sul Lazio e Roma in particolare.
Conduce Marco Esposito e intervista in studio Carlo Antonio Fajer, Lista Civica per Rutelli, e Sergio Marchi, PD

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15 aprile 2008
Veltroni: "Ora il paese ha una grande forza riformista"

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14 aprile 2008
Io continuo a sperare

Malgrado le dichiarazioni dal vertice io continuo a sperare fino alla fine.
Non mi rassegno e non mi rassegnerò mai di vedere un'Italia che ha bisogno di nuovo corra dietro al vecchio.
Il PD oggi è il più grande Partito Riformista che l'Italia abbia mai conosciuto e chi ha perso deve prenderne atto ed unirsi a noi per portare l'Italia nel vero cambiamento che l'Italia attende come il risultato ha cominciato a delineare .
Continuo a sperare fino alla fine non per veder crescere di un punto percentuale il nostro Partito ma per sapere da dove comincio domani per parlare agli amici di ciò che di nuovo si è iniziato a muovere.
Anche l'opposizione è un grande strumento di crescita ed il mio impegno da domani sarà nell'ottica di ciò che ho visto fin dall'inizio all'orizzonte.
Credo in Veltroni e nei valori di cui si è fatto portatore e mi auguro che da domani gli italiani si sveglino per davvero per camminare sul serio.
Le paure che hanno dimostrato con il voto conservatore li metterà di fronte al fatto che così facendo hanno consegnato l'Italia non nelle mani di Berlusconi ma della Lega partito secessionista che non ama il tricolore.




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