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Attivisti
luogo d'incontro per gli attivisti del Partito Democratico

9 maggio 2008
sto seguendo "Porta a porta"

C'è la Finocchiaro e Soro come pure Cicchitto e Gasparri. Clima in pieno stile bipolarista con tanti buoni propositi sulle riforme istituzionali per finire a parlare del solito problema la "Sicurezza".
Si parla poco della scarsa presenza delle donne in questo Governo mentre si parla della detassazione dello straordinario quasi fosse la panacea per fare uscire l'Italia dalla crisi.
Non ci vedo più niente di straordinario in questi confronti un pò a senso unico senza altre forze interlocutrici.
E' vero siamo all'inizio ma la piega che sta prendendo questo confronto mi sembra che non aiuti il Paese. A chi serve veramente porta a porta? al popolo? Non credo. FIniti in Parlamento non è più momento di campagna elettorale ma si rischia di perdere quel contatto costruito nei quartieri con la gente durante la campagna elettorale.
Siamo vicini all'estate ed il rischio di veder sparire tutti con la scusa delle vacanze è molto alto.
Sono sincero mi aspettavo un maggiore senso di responsabilità da parte dei vertici del PD nel riorganizzare subito discussioni pubbliche ed assemblee nei quartieri ma forse sto delirando da solo o forse la sofferta perdita brucia ancora.
Non è più tempo di loft, caminetti e porta a porta è giunta l'ora di far parlare la gente quando è lucida non a quest'ora della notte dove la maggior parte sta già nell'isola di nessuno


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29 aprile 2008
Anna Finocchiaro confermata capogruppo del PD al Senato
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Anna Finocchiaro e' stata riconfermata presidente dei senatori del Pd conquistando il si di 99 senatori su 111. Tre i pareri contrari alla sua nomina, mentre 9 sono state le schede bianche.

Alla votazione, che si e' svolta per appello nominale e a scrutinio segreto, mancavano Francesco Rutelli,Umberto Veronesi, Nicola Rossi (a causa di un infortunio) e Sergio Zavoli, che comunque ha fatto sapere di essere favorevole alla capogruppo uscente.

Assenti anche i tre senatori radicali: Bonino, Perduca e Poretti. Le operazioni di voto sono state condotte dalle tre senatrici più giovani del gruppo che sono: Dorina Bianchi, Anna Rita Fioroni e Maria Antezza.

Anna Finocchiaro viene così riconfermata alla guida dei senatori del Partito Democratico, dopo l'eccellente lavoro svolto durante la precedente legislatura, quando il gruppo che guidava era al Governo.

"Sì , sono stata riconfermata – ha dichiarato la Finocchiaro - e voglio ringraziare tutti perchè e' stato un voto davvero gratificante".

Sul lavoro che l'aspetta la senatrice del PD è convinta che "si riparte con la consapevolezza che questa legislatura sarà più faticosa della precedente e so che così terrorizzo i senatori della scorsa legislatura, ma oggi siamo minoranza".

Poi rispetto alla strategia in programma ribadisce che "metteremo in campo un'opposizione seria e propositiva che sia il frutto di un lavoro serio e non astratto. Avremo molto da faticare".

Sull'assenza dei radicali la Finocchiaro non drammatizza: "C'è una discussione politica in corso, sentiremo anche loro e dal partito quale sarà l'orientamento...".

Non è polemica l'assenza di Francesco Rutelli, ha tenuto a precisare la capogruppo del PD.
''Rutelli è andato a riposarsi un po' – ha spiegato la Finocchiaro - la sua non e' assolutamente un'assenza in polemica''. "'Lo abbiamo benedetto, povero figlio, mentre andava in vacanza per qualche giorno''

L'apertura del seggio per le votazioni è avvenuta intorno alle 18,30. Per quanto riguarda l'orientamento sui capigruppo sia alla Camera che al Senato è prevalsa l'indicazione data da Veltroni per la conferma dei due capigruppo uscenti: Anna Finocchiaro al Senato e Antonello Soro alla Camera.
Orientamento che e' stato verificato dai due saggi, Antonello Giacomelli e Michele Ventura, che hanno consultato tutti i deputati del gruppo del Pd.


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11 aprile 2008
APPELLO DI ANNA FINOCCHIARO AGLI INDECISI

In questo mese e mezzo di campagna elettorale in cui ho percorso tutta la Sicilia, ho incontrato tante persone, famiglie, lavoratori, sindacalisti, imprenditori, madri, insegnanti, commercianti, ambientalisti, studenti, ragazze, ragazzi, uomini e donne che mi hanno confermato il senso pieno della sfida che si gioca nella nostra Isola.
E' stata una campagna elettorale appassionante, in cui ho potuto toccare con mano ancora una volta i bisogni delle siciliane e dei siciliani: la necessità si un lavoro buono e stabile, infrastrutture efficienti e moderne, una burocrazia meno ostile, una sanità efficiente, la possibilità di creare impresa sana. Ho percepito chiaramente il desiderio di cambiare l'attuale situazione di staticità e di isolamento e la voglia di avere speranza nel futuro.

Di fronte a questi bisogni così concreti, quella che è in corso in Sicilia per la Presidenza della Regione non è una battaglia ideologica. E' invece il confronto tra due visioni della Sicilia profondamente differenti, è la scelta tra la premodernità e la staticità della continuità col passato, incarnati dal mio avversario, e il cambiamento e la modernità che io voglio per la Sicilia.

Il mio programma prevede 4 priorità fondamentali: la legalità e la lotta alla mafia come precondizioni dello sviluppo, un piano per le infrastrutture che renda la Sicilia una regione come le altre, la riforma dell'amministrazione regionale accompagnata dal controllo e dall'efficienza della spesa pubblica, un grande investimento sui giovani.

La legalità è il presupposto fondamentale per ogni politica pubblica in Sicilia e va perseguita non solo con l'indagine e la repressione, ma rendendola conveniente per imprese e lavoratori. Rilanciare lo sviluppo dell'economia siciliana significa in primo luogo realizzare, prima del Ponte, le infrastrutture necessarie per la mobilità interna: strade, autostrade, ferrovie e porti perché le persone e le merci possano spostarsi nell'Isola. La riforma della Pa è necessaria perché la Regione non costituisca un ostacolo, ma sia il volano di questa rinascita. La spesa pubblica va messa sotto controllo, resa più efficiente e più efficace. Infine, i giovani. Ho stretto un patto con le ragazze e i ragazzi siciliani, le migliori risorse che abbiamo e che ogni anno sono in gran numero costretti a lasciare l'Isola per affermarsi e trovare un lavoro buono. Ho promesso loro che, se sarò eletta, non sarà più così, e che investiremo sul loro futuro, che è anche il futuro di tutti i siciliani.

Questi punti del programma hanno trovato consonanza con le richieste e le proposte degli imprenditori, dei sindacati, dei professionisti, dei ricercatori e dei docenti universitari, dei medici. Non è un caso. Di modernità ce n'è una, ed è quella che ho descritto in campagna elettorale. Bisogna chiudere col passato delle clientele, del lavoro come favore, dell'autonomismo straccione che rivendica ma chiede allo Stato col cappello in mano. E' necessario puntare con forza e con coraggio sul cambiamento, sulla possibilità concreta che la Sicilia ha di utilizzare le proprie risorse per rilanciare lo sviluppo nella legalità. Chi vuole farlo, chi vuole scegliere la modernità, voti per me, Anna Finocchiaro. In gioco c'è il futuro della nostra Terra.


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9 aprile 2008
Anna Finocchiaro chiude la campagna elettorale a Modica

Dopo avere tenuto il "Discorso ai siciliani" ad Agrigento nella Valle dei Templi e dopo il "Discorso alle madri siciliane" al mercato del Capo di Palermo, Anna Finocchiaro, alla fine di un percorso ideale, chiuderà la sua campagna per le elezioni siciliane a Modica, città dove è nata. La manifestazione si svolgerà venerdì 11 aprile, a partire dalle 19.30, a largo F. Giardina. Sarà possibile seguirla in diretta su Mediterraneo Sat (canale 842 di Sky), sui siti internet www.radioradicale.it e su www.annafinocchiaro.it


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9 aprile 2008
Finocchiaro: "si deve fare della Sicilia un polo energetico"
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"C'è bisogno di dare un'immagine efficiente e moderna della Sicilia. Un'immagine che il governo del centrodestra negli ultimi anni ha fortemente appannato". A sostenerlo è Anna Finocchiaro, candidata del centrosinistra alla Presidenza della Regione Siciliana, che a Catania ha incontrato i vertici etnei di Confindustria.

"È possibile fare della Sicilia un polo energetico - ha sottolineato Anna Finocchiaro - puntando sull'eolico, sul fotovoltaico e sulle agroenergie. Questo per dare energia pulita ai siciliani e fare dell'Isola un polo d'avanguardia".

La candidata del centrosinistra in Sicilia è poi tornata sul tema della sanità. "È necessario puntare sul controllo della spesa sanitaria, che Raffaele Lombardo vuole senza tetto - ha detto  - e nel contempo puntare sulla medicina del territorio, soprattuto sui medici di base e sui consultori".  

Prima di andare via, la senatrice del Pd ha pero' voluto ringraziare gli imprenditori per l'impegno contro la criminalità organizzata e il racket profuso in particolare negli ultimi mesi. "È anche grazie alla netta presa di posizione della Confindustria siciliana - ha detto - se molti più imprenditori hanno trovato il coraggio di denunciare il pizzo. Si tratta di una svolta importante che sta determinando un grande vento di cambiamento non solo nell'Isola, ma anche più in generale nel Mezzogiorno".

Non solo sviluppo e antimafia nelle parole della Finocchiaro. "Credo che Lombardo sia pericoloso per il futuro della Sicilia - ha detto riferendosi al suo pricipale avversario nella corsa a Palazzo d'Orleans -. Ho paura che la sua affermazione sui fucili siciliani non sia stata certo una battuta infelice, ma il contrappunto ai fucili padani, uno dei tanti volti del carrozzone Pdl-Mpa-Lega in Sicilia come nel resto d'Italia. L'estremismo di Bossi da una parte e i fucili di Lombardo di ieri dimostrano che quella di centrodestra Pdl-Mpa-Lega e' tutt'altro che una coalizione affidabile e tranquilla. Si tratta di una formazione attraversata da mille estremismi''.  

info:SiciliaInformazioni


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5 aprile 2008
perchè votare anna finocchiaro?
fate girare

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5 aprile 2008
Spot Anna Finocchiaro



Passate parola

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2 aprile 2008
Anna Finocchiaro pensa alla poltrona di Governatore in Sicilia e avverte "non è lontano il tempo di una donna premier"

"Si dovrebbe prendere l'impegno, chiunque vincesse, noi o il Pdl, per una nuova legge elettorale". A parlare è Anna Finocchiaro, candidata al Senato per il Pd e in corsa per il centrosinistra per la carica di Governatore della Regione Siciliana, intervistata dall’Adnkronos. E’ su di lei che il centrosinistra, unito, ha scommesso per lanciare la sfida al principale rivale: Raffaele Lombardo. E’ su lei che il Pd punta per l’inizio dell’era ”post cuffariana”.

"Se ce la facciamo – dice la Finocchiaro - serve anche un impegno per le riforme costituzionali, su cui discutiamo da vent'anni e che già abbiamo approvato tante volte, prima in Bicamerale, poi con la riforma del centrodestra bocciata al referendum e infine alla Camera: dalla riduzione del numero dei parlamentari all'abolizione del bicameralismo perfetto con l'introduzione del Senato delle Regioni e al rafforzamento dei poteri del premier". Dopo di che, "si dovrebbe tornare a votare con la nuova legge elettorale, anche perche' dobbiamo ricordare che incombe il referendum elettorale di maggio. Ma ricordiamoci - sottolinea l'esponente del Partito democratico - che se al Senato si vincesse con un solo voto in più nell'aula di Palazzo Madama, sarebbe anzitutto la conseguenza disastrosa di non aver voluto una nuova legge elettorale. Era scritto che si sarebbero riprodotte le condizioni per un sostanziale pareggio".

La candidata a Palazzo d’Orleans torna anche sull’allarme più volte lanciato da Berlusconi e dal Pdl sulle irregolarità nel voto delle prossime consultazioni: "Questa faccenda dei brogli è francamente ridicola. Non sta bene parlarne in campagna elettorale e tra l'altro vorrei avvertire il Cavaliere che non porta neanche fortuna...". "Abbiamo ragionato di brogli per anni – spiega - abbiamo contato schede al Senato per un anno e mezzo; per verificare poi che i conteggi erano stati esatti e che, semmai, qualche margine in più di vantaggio lo poteva rivendicare proprio la coalizone di centrosinistra".

E sul ruolo delle donne in politica afferma: "Non credo che siano lontani i tempi per una donna premier in Italia". Secondo Finocchiaro "il protagonismo femminile sta cominciando ad avanzare prepotentemente anche nella politica, ma incontra ancora tanti ostacoli, perché è ovvio che la politica è il fortilizio del potere maschile: lì è più difficile per le donne 'dilagare'. Nel Partito democratico stiamo, però, facendo un grande lavoro, a livello nazionale come nella mia Sicilia, con il 50% di candidate donne e il ticket formato da me con Rita Borsellino, per guidare la Regione e l'Assemblea siciliana".

Quindi restando alla politica nazionale la senatrice del Pd avverte: "La questione socialista merita grande rilievo, perché è un pezzo della transizione italiana che ancora non si è conclusa".

"Io ho cominciato a sollevare questa questione politica, perché la ritengo davvero una questione centrale, tanto da candidare moltissimi socialisti nelle mie liste". Per la Finocchiaro, "non si può trascurare assolutamente questo profilo dell'esperienza politica italiana; un'esperienza che è stata fruttuosissima". Quanto alla vittoria di Zapatero, "spero che ci sia un positivo effetto di trascinamento nella campagna elettorale italiana dalle vittorie socialiste in Spagna e anche in Francia: al Partito democratico stiamo lavorando per questo, al di là delle ovvie diversità dell'Italia con certe posizioni zapateriste".

Una critica viene indirizzata da Anna Finocchiaro a chi ha tirato nella campagna elettorale l'Alitalia. "Il bipolarismo rissoso della politica italiana ha dato purtroppo il peggio di sé", lamenta la capogruppo del Pd al Senato. "Bisogna lavorare - esorta l'esponente del Partito democratico - avendo una grande attenzione per la sorte dei lavoratori di Alitalia, valutando la questione legata all'aeroporto di Malpensa fuori da ogni esasperazione campanilistica, ma con molta attenzione al complessivo sistema aeroportuale italiano".

Quanto al capitolo Sicilia, la Finocchiaro si mostra ottimista e agguerrita: "Credo ci sia la volontà di rompere con la politica 'patrigna' e di affermare un modello di politica che si prenda cura dell’Isola, come una madre siciliana che si prende cura, non di una bambina ma di un'adolescente che ha bisogno di crescere e, soprattutto, di crescere 'dritta', come ogni buona madre desidera per la figlia". "La madre - spiega Finicchiaro - è l'archetipo che in Sicilia da sempre ha dominato simbolicamente la sua cultura, addirittura già prima della civiltà e delle divinità greche. Persino il vulcano Etna, da noi, è femminile ed è chiamato semplicemente: 'a muntagna. E' la forza del cosiddetto matriarcato che, seppure non sulla scena pubblica, governava veramente nell'isola".

Tra le priorità per l'Isola l'esponente del Pd non c'è il Ponte di Messina (tesi sostenuta al contrario da Lombardo). "Alla priorità, per la Sicilia, del ponte sullo Stretto io non credo". "Non ci credo - spiega - perché andando in giro per l'isola nessuno mi chiede di fare il Ponte e tutti mi chiedono anzitutto un sistema ferroviario degno di questo nome. Basti pensare che non abbiamo un collegamento veloce da Palermo a Catania e che un turista, per arrivare in treno da Siracusa ad Agrigento, impiega oltre sette ore".

Inoltre, "c'è un sistema viario che vede ancora molti centri isolati in caso di frane o piogge torrenziali. Servono infrastrutture ferroviarie e viarie serie e moderne, mentre in Sicilia c'è ancora si viaggia ancora a un solo binario, che corre soltanto lungo le coste, tagliando fuori tanti luoghi, peraltro di una straordinaria bellezza. Non dimentichiamoci, poi - ricorda Finocchiaro - che la Sicilia è un'isola e che si deve puntare fortemente sui nostri porti, a cominciare da quello di Augusta: il punto ideale dove far arrivare i traffici dal Canale di Suez e da cui far partire le 'autostrade' del mare".

Quanto alla questione Val di Noto, "mi auguro sul serio che il patrimonio artistico del barocco sia definitivamente al riparo dalle mire dei petrolieri texani", afferma. "Sono disposta a fare anche le barricate - avverte Finocchiaro - e con me l'intera popolazione del Val di Noto". "Parliamo di luoghi dalla bellezza straordinaria", sottolinea la Finocchiaro, riguardo alla zona del barocco, che abbraccia le province di Siracusa e di Ragusa e che lambisce quella di Catania, nella zona sud-orientale dell'Isola.

"Proprio la Sicilia - ricorda l'esponente del Partito democratico - è la regione italiana che ha più siti inseriti nel patrimonio storico, artistico e culturale dell'Unesco. E abbiamo il dovere di difenderli, di mantenerli nella loro autenticità. Evitando ogni scempio, perché troppi scempi sono già stati consumati; e ripartendo proprio da lì per la nostra rinascita".
info: www.siciliainformazioni.com 


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31 marzo 2008
Sicilia. Anna Finocchiaro lancia l'appello per un confronto con Lombardo

Faccio appello ai giornali, alle radio, e alle Tv siciliane perchè si facciano carico di organizzare un confronto tra me e Lombardo, che farebbe bene alla democrazia siciliana. Io sono pronta. Lui?». Lo ha detto Anna Finocchiaro, candidata alla presidenza della Regione siciliana, nel corso di una manifestazione elettorale a Catania.

 «La verità - aggiunge- è che Lombardo ha paura e sfugge al confronto perchè sa che la debolezza delle sue proposte dimostra la diretta continuità con il cuffarismo che tanto male ha fatto alla Sicilia. Io credo invece che un faccia a faccia tra me e Lombardo sarebbe doveroso nei confronti dei cittadini siciliani. Lombardo -prosegue Finocchiaro- continua a parlare genericamente di legalità, di autonomismo, di sviluppo e di riforma della pubblica amministrazione. La verità è che non ha argomenti spendibili. Le sue prove precedenti sono davvero poco incoraggianti: quando ha amministrato ha sfasciato i conti del Comune di Catania di cui era vicesindaco, con lo stesso segretario generale e lo stesso ragioniere generale che ha avuto da presidente della Provincia. Al Comune ha lasciato un buco di 700 milioni di euro che costringe Catania al buio perchè il Comune non paga le bollette. L' attivo di bilancio della Provincia è sceso da 110 milioni di euro a 16 senza che le infrastrutture ne abbiano, diciamo così, beneficiato».

«Questi sono i risultati -ha concluso Finocchiaro- che Lombardo ha lasciato: la sua credibilità è davvero bassa. E ora avanza proposte generiche o di propaganda senza concretezza. Anche per questo ho chiesto già ieri un confronto pubblico, in tv, alla radio, in un quotidiano, ma Raffaele Lombardo non ha nemmeno risposto».

info:SiciliaInformazioni


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24 marzo 2008
Il 25 Marzo Anna Finocchiaro a Mediterraneo Sat, canale 842 di Sky
 Martedì 25 Marzo andrà in onda su Mediterraneo Sat l’intervista ad Anna Finocchiaro, candidata alla presidenza della Regione siciliana. L’intervista sarà trasmessa alle 15 e alle 23 sul canale 842 di Sky.

Per leggere la versione integrale della lettera di Anna Finocchiaro ai giovani siciliani, clicca qui


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