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Attivisti
luogo d'incontro per gli attivisti del Partito Democratico

10 aprile 2008
non nomi di ministri ma di validi collaboratori Anna Maria Artoni la prima citata da Walter Veltroni

Un suo profilo:
Anna Maria Artoni

Io in azienda ci giocavo, volevo fare il direttore generale. Dal leader regionale di Confindustria un riconoscimento all´Emilia-Romagna come area in controtendenza per le politiche di conciliazione tra maternità e lavoro.

Di persona, avrebbe detto mia nonna, è più alta che in tv. E´ la prima cosa che noti, e pazienza se ha a che fare con l’immagine e non con la sostanza del personaggio, perché lei, Anna Maria Artoni, 38 anni, nativa di Guastalla, non è solo un’imprenditrice, è l'icona gentile del nuovo capitalismo italiano. E in questi casi anche l’immagine è sostanza.

L’appuntamento è fissato nella sede dell’Associazione industriali di Reggio Emilia, palazzo Cassoli-Tirelli, in occasione di una riunione extra moenia della Giunta di Confindustria Emilia-Romagna, di cui Artoni è presidente, e della successiva conferenza stampa. Ci sono i padroni di casa, grossi nomi dell´imprenditoria emiliano-romagnola e un grappolo di giornalisti reggiani che, a fine conferenza, faranno pazientemente la fila per intervistarla. Tailleur maschile rigorosamente nero, occhialini cerchiati, sorriso accattivante, Anna Maria Artoni sembra ignorare il vezzo della battuta a effetto tipica dei nuovi potenti e ha per tutti risposte argomentate e razionali.

Seria, scrupolosa, attenta ai dettagli, ma anche diretta e capace di ironia, dà prova di talento diplomatico citando ripetutamente Montezemolo e tenendosi però alla larga dalla polemica tra il presidente di Confindustria e le coop, di cui in quei giorni si coglieva ancora l’eco. “L’importante, dice, è il rispetto delle regole”.

 Allegati
  • Anna Maria Artoni - testo integrale - download [File pdf - 101 kB]
  • http://www.ermesimprese.it/wcm/imprenditoriafemminile/index.htm
  • interessante questo inciso pubblicato dal Sole 24ore in occasione della presentazione del volume di Delzìo "Generazione Tuareg. Giovani, flessibili e felici" (ed. Rubbettino) a Reggio Emilia, Artoni, che non si candiderà alle prossime politiche, ma che proseguirà nel proprio impegno aziendale e confindustriale, ha spiegato: La flessibilità è la vera sfida. Il volume di Delzìo rovescia l'approccio, mettendo al centro le opportunità e non i problemi. Io stessa mi ritrovo in questa generazione e sostengo fermamente la necessità di investire sui meriti ovvero su un welfare che crei opportunità. Come? Per esempio, aiutando le donne a lavorare e i giovani ad entrare più rapidamente nel mercato del lavoro. Non è un problema se si cambia: è un problema se le opportunità non ci sono».

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permalink | inviato da tore13 il 10/4/2008 alle 0:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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